Minori e l’Hotel Santa Lucia rappresentano il punto di partenza ideale per gli amanti delle escursioni a piedi e del trekking.

Imperdibili le passeggiate nel verde del “Sentiero dei Limoni” , verso Ravello , Il Convento di San Nicola in località Forcella o lungo il vallone del fiume Sambuco

tutti raggiungibili in meno di 3 ore !!!!!

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Percorsi consigliati da Minori

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Villaggio di Torre /Belvedere Mortella /chiesa di San Michele   (2,00 ore difficoltà bassa)

Il villaggio di Torre lungo il Sentiero dei Limoni è incastonato in uno dei luoghi più affascinanti della Costiera Amalfitana, baciato dal sole in posizione panoramica sul promontorio che divide le belle città di Maiori e Minori. Se, per un attimo, decidessimo di allontanarci dalle loro spiagge, scopriremmo un luogo dove il tempo scorre lento e gli odori e le pietre ci regalano suggestioni dal passato.L’antica strada che congiunge Maiori e Minori è stata in passato una delle vie più trafficate della Costiera Amalfitana, soprattutto in funzione della coltivazioni di limoni. Proprio nel borgo di Torre si trova una delle aree di massima diffusione e qualità del limone,già da molti secoli; alcuni documenti del XVII secolo che ci ricordano, infatti, che “i frutti più frequenti del suo territorio sono limoni e limoncelli”.  Il “sentiero dei limoni” quindi, vi farà toccare con mano la tradizione e la storia che il profumo degli agrumi ancora oggi ci racconta, osservando da vicino tutto il duro lavoro che ruota attorno allo sfusato amalfitano. Durante tutto l’anno, e in particolare nei periodi di raccolta tra primavera ed estate, è possibile assistere alle fasi della limonicoltura. Soprattutto nei mesi da giugno ad agosto, non è raro incontrare uomini che trasportano a schiena o a dorso di mulo pesanti casse di limone, le cosiddette “sporte” di quasi 60 kg, e notare le cure che i limonicoltori della Costiera Amalfitana dedicano ai loro preziosi frutti.

Il percorso può essere fatto in entrambe le direzioni, il sentiero è in gran parte pavimentato e in entrambi i versi ci sono diverse scale da salire (circa 1.500)
Iniziamo la nostra passeggiata percorrendo Via Lama in fondo alla quale troveremo, sulla destra, le scale per il “Villaggio Torre”.

Alla deviazione, che a sinistra porta al campanile dell’Annunziata, di epoca arabo – normanna, bisogna proseguire a destra, diretti a Torre – Maiori, sul “Sentiero dei Limoni”. Arriviamo, quindi, al belvedere Mortella, il cui nome ha origine dalla presenza di piante di mirto: da qui si gode di una suggestiva veduta su Minori e sulla Costa.
Sotto di noi maestosa la Basilica di S. Trofimena; in alto i villaggi Monte con la Chiesa degli Angeli Custodi, e Villa Amena con la Chiesa Romanica dedicata a S. Gennaro del XII secolo, con annessa Arciconfraternita Madonna del Rosario. Percorrendo il villaggio Torre incontriamo un porticato con una piccola edicola votiva in ricordo della fede dei suoi abitanti.
Il percorso prosegue nel cuore del Villaggio Torre, con la Chiesa dedicata a S. Michele Arcangelo. La data di fondazione è incerta ma è certamente più antica del 936. All’interno presenta una sola navata rettangolare, l’altare è coperto da due archi a sesto acuto sorretti da 4 colonnine tortili con una sorta di capitelli corinzi.
Una fontanella ed una panchina, sotto un grande platano, sembrano voler coprire la facciata della Chiesa, alla cui destra si erge prepotente una balconata che si affaccia sulla Costa d’Amalfi, con Atrani e Amalfi in lontananza, e Ravello che appare in alto.

Ci inoltriamo in un viale alberato di oleandri, mentre i limoni sembrano affacciarsi dai pergolati. Alla nostra sinistra una muraglia ad arco a ricordo della “torretta” di avvistamento, da cui forse deriva il toponimo Torre. La passeggiata prosegue e una fontanella, all’inizio di una rampa di scale, conduce al Monastero di S. Nicola, ma noi proseguiamo per Maiori e, rivolgendo lo sguardo verso il mare, scorgiamo Capo d’orso, il Golfo di Salerno e all’orizzonte la Costa del Cilento.
Siamo al centro della vallata San Francesco, poco più avanti e prima di un piccolo tratto in salita è possibile intravedere da un cancello un giardino di limoni, immagine suggestiva ed emblematica della cultura contadina.
Inizia un breve tratto in discesa, in alto, un pergolato di limoni e uva a strapiombo che ci sovrasta, in un tripudio di giallo e verde; pochi metri e lasciamo Minori per proseguire nel comune di Maiori.
Percorriamo l’ultimo tratto dell’antico sentiero, mentre sottostante ci appare la parte a valle del Vallone San Francesco.
Inizia adesso via S. Giuseppe con un tratto panoramico che si apre verso l’azzurro del mare. Dal belvedere, si apre una finestra sulla città e sulla cupola ad embrici maiolicati verdi e gialli della Collegiata di S. Maria a mare, il cui nome ha origine dalla statua che nell’anno 1200 venne ritrovata sulla spiaggia di Maiori. Da visitare la chiesa sopra citata e l’annesso Museo di arte sacra.

Si prosegue per via Vena e Via Pedamentina mentre dall’alto ammiriamo il Palazzo Mezzacapo, oggi sede del Municipio, e i giardini settecenteschi disegnati a croce di Malta per volontà del Cavaliere Filippo Mezzacapo.
Ci inoltriamo nel Corso Reginna ed il lungomare di Maiori per visitare il Convento di S. Francesco.

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località Auriola e Forcella / Convento di San Nicola  (2,00 ore difficoltà media)

Il convento di San Nicola si trova a Minori, in cima ad una collina al centro delle valli dei Monti Lattari. Pur non essendo molto elevato, consente di godere di uno scenario spettacolare, con le cime del Monte Sant’Angelo che si illuminano quando sorge il sole, il monte Finestra, i monti del Demanio e ancora l’Avvocata. Al centro invece la vallata del Reginna Minor e le casette di Minori, a ovest lo sperone roccioso dove se ne stanno beate Scala e Ravello, a est la vallata di Maiori.

La partenza è possibile da Minori attraverso numerosi sentieri tra cui consigliamo il “sentiero dei limoni” che porta al villaggio Torre,  lungo il percorso troverete chiare indicazioni per raggiungere il convento. Altro percorso consigliato è quello che parte dalla zona interna di Minori che dalle antiche cartiere in località Auriola, zona ricca di verde e boschi, porta in località Forcella, primo insediamento della popolazione di Minori ed al Convento di San Nicola, fondato presumibilmente nei primi decenni del XII secolo

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 località Villamena / Torello                           (1,30 ore  difficoltà bassa)
La località di Villamena (Minori) e Ravello, percorso immerso per lo più tra scalini, terrazzamenti di limone e vigneti costituenti l’ambiente naturale delle colline costiereA sinistra dell’entrata di Villa Rufolo, c’è via Annunziata: da qui inizia la prima rampa di scale da percorrere.

Oltrepassata la chiesa dell’Annunziata, si arriva sulla strada asfaltata, la si attraversa e si prende un’altra rampa di scale che conduce fino a Torello.

Dopo una passeggiata di circa 3 minuti, si arriva alla chiesa di San Pietro alla Costa.
Lungo la strada per Torello è possibile scegliere tra due sentieri che conducono entrambi a Minori.
Il primo scende per via Santa Croce sulla sinistra, che porta ai resti dell’antica chiesa di Santa Croce e al gruppo di costruzioni di Villamena con la chiesa di San Gennaro.

In alternativa l’altro sentiero, proseguendo dritto, porta alla piazzetta di Torello, dov’è la chiesa di San Michele Arcangelo.
Continuando a scendere le scale si arriva a Minori.

Trekking in Costiera

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Partenza da Bomerano                 (3,00 ore difficoltà alta)

Per gli appasionati di trekking e walking all’aria aperta, il Sentiero degli Dei in Costiera Amalfitana è un ‘must’… La vacanza in Costiera Amalfitana non può considerarsi completa se non si programma una escursione sul Sentiero degli Dei, da Agerola a Positano.

Il percorso più conosciuto è piuttosto facile con durata di circa 5 ore e un dislivello di 600 mt in discesa. Non bisogna sottovalutare il fatto che chi soffre di vertigini potrebbe avere qualche difficoltà, ma con le dovute precauzioni il trekking qui è possibile per tutti. Il tragitto prevede una partenza da Agerola, più precisamente dalla frazione Bomerano, oppure da Praiano per raggiungere la frazione di Nocelle del comune di Positano (440 metri sul livello del mare). Partire dalla frazione di Bomerano da 635 metri sul livello del mare permette di percorrere il sentiero quasi sempre in discesa con una evidente maggiore comodità, mentre partire dal comune di Praiano, sul livello del mare, costringe l’escursionista a raggiungere prima il Colle Serra (579 metri sul livello del mare).

Immaginiamo di partire da Bomerano, Agerola: l’itinerario è immerso nel totale silenzio e nella tranquillità più assoluta, con lo scenario di scorci panoramici spettacolari, e con Capri, l’isola degli innamorati, di fronte. Da quassù il traffico ed i frastuoni della S.S.163 Amalfitana sono solo un ricordo lontano.

Il sentiero ci porta alla “Grotta del Biscotto” e continua con l’attraversamento del passo Monte Serra. Una volta superato il caratteristico Vallone Grarelle si raggiunge l’abitato di Nocelle, situato a 440 metri sul livello del mare, una poco conosciuta e caratteristica frazione di Positano, fino a pochissimo tempo fa isolata e raggiungibile solo grazie ad un’impervia scalinata.

Qui potete scegliere se scendere i circa 1500 scalini che separano Nocelle dalla Statale Amalfitana e godervi un bagno rigeneratore sulle spiagge di Positano oppure, se ancora carichi di energie, allungarvi fino a Monte Pertuso (352 metri sul livello del mare), che deve il nome ad un buco (= ‘pertuso’ in dialetto locale) nella parete rocciosa della sua sommità dovuto al fenomeno naturale dell’erosione, e da qui scendere a Positano Entrambi i percorsi sono molto suggestivi e accattvanti, lungo i quali è possibile incontrare pastori e contadini che vi faranno gustare alcuni loro prodotti, come formaggio pecorino, caciotte, salumi, etc.

Un itinerario alternativo, che unisce natura, cultura e culto religioso: Un’dea potrebbe essere quella di partire da Vettica Maggiore e attraverso una comoda scalinata, ristrutturata da poco, raggiungere in circa mezz’ora il complesso religioso di “San Domenico” a circa 400 mt. s.l.m.. Qui è possibile visitare sia la chiesa di “S. Maria a Castro” del XII sec. che l’annesso convento domenicano del XVI secolo.

Il famoso “Sentiero degli Dei”, nel suo tratto più panoramico, dista circa 30/45 min di trekking, e potete proseguire da est verso ovest in direzione di Nocelle, attraverso la tipica macchia mediterranea della Costiera Amalfitana, i boschi di lecci, e ammirare grotte e profonde insenature….Dopo circa 2 ore di marcia, si giunge a Nocelle, e da qui sceglierete uno dei due percorsi indicati sopra.

L’abbigliamento adatto? Comodo, naturalmente! Possibilmente pantaloni lunghi e scarpe comode, fino alla caviglia, ma soprattutto non dimenticate la macchina fotografica!

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Partenza da Amalfi

Tempo : 3 ore Difficoltà : bassa

Uno dei percorsi di trekking più affascinanti della Costiera Amalfitana si trova tra  Amalfi e Scala,  dove se ne sta adagiata la valle delle Ferriere attraversata dal torrente Canneto. L’atmosfera è quella tipica da canyon, con un microclima particolare che ha permesso la conservazione di  vegetazioni rare.

E’ possibile percorrere il sentiero in diverse direzioni, in discesa partendo da Minuta di Scala o dal borgo di Pontone o in salita partendo da Amalfi.  Nella parte bassa, non molto lontani da Amalfi si attraversa la Valle dei Mulini dove vi sono i resti delle antiche cartiere e  degli antichi mulini famosi per la lavorazione della carta, mentre salendo entriamo nella valle delle Ferriere, così chiamata per la presenza di antichi ambienti per la lavorazione del ferro.

Piccole rapide e cascate custodiscono quella che dal 1972 è una riserva naturale. Altro percorso vicino che abbiamo recensito è il sentiero delle Vedette.

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Partenza da Maiori

Tempo : 3 ore Difficoltà : media

L’ascesa al Monte Falerzio sulle cui pendici sorge il Santuario dell’Avvocata e tra le passeggiare più suggestive, dove natura, storia, e tradizione religiosa popolare si fondono alla perfezione. Le escursioni in Costiera Amalfitana sono tutte caratterizzate dalla presenza di scale, anche quello che conduce al Santuario dell’Avvocata non è da meno, soprattutto nella prima parte dell’ascesa .

Una volta giunti a Maiori si parte dalla Via del Casale e, dopo numerose scale,  si arriva alla località di San Vito attraversando i tipici terrazzamenti della costiera e i ruderi di vecchie abitazioni. Da San Vito circa mezz’ora di cammino vi separa dai ruderi della casa contadina in località Santa Maria e dalla sorgente chiamata “acqua del castagno”, poco più in alto. I tratti pianeggianti si alternano a quelli ripidi e in salita, e dopo essere passanti davanti al Grottone e alla Teglia, si apre un altro vasto pianoro con la chiesa dell’Avvocata.

Tra i punti di particolare interesse da segnalare in questo percorso è il belvedere che conduce alla sommità del monte, dove, lungo la vertiginosa passeggiata,  incontriamo la grotta di Matteo Salese. La leggenda narra che si gettò nel vuoto dopo un inseguimento con i gendarmi.